Marocco - Il vaccino per il nuovo mondo
Inshallah!
Non importa che tu sia Cristiano, Musulmano, Buddista, Protestante, Ateo, Agnostico...Inshallah!
Se Dio vuole!
La mia fretta di attraversare Francia e Spagna era dovuta ad un appuntamento importante: il 2 Ottobre avrei incontrato Valeria, Mamma e Papà a Tangeri. In più c'era anche un'amica, Francesca. Con loro ho condiviso una fetta di viaggio, facendo anche un po di vacanza. In effetti il viaggio in Marocco è stato rapido ed intenso, 9 giorni scarsi di permanenza con 4 giornate di pattinaggio.
Il Marocco non ti lascia il tempo di metabolizzare di essere in un'altra nazione e in un altro continente, non permette di adattarti gradualmente alla cultura Araba e libera, non ti accompagna per mano in questo labirinto di contrasti. Il Marocco si presenta tutto insieme: traffico sporco e disordinato, odori intensi e avvolgenti (nel bene e nel male), procacciatori di turisti e bambini elemosinanti. Tanger, la porta marocchina sul mediterraneo, ti aspetta così: non si trucca e non si fa bella per i suoi ospiti. Si fa piacere per quello che è, pronta a vederti andare via, con un po di invidia, alla volta di Fez, Marrakech, Agadir... Le sue sorelle più eleganti e misteriose.
E quindi il Marocco piano piano cambia, facendosi scoprire nei suoi villaggi più sobri e incontaminati come un paese in via di sviluppo super accelerato. L'abisso è immenso tra le città e le campagne, classico di ogni paese che subisce l'effetto drastico e incontrollabile del fascino occidentale. In 400 e rotti km di viaggio ho visto un concentrato di un paese che sta evolvendo, sta passando al livello successivo. Tolte le città super turistiche, con le Medine ancora avvolte in quelle mura di antichità e tradizione, il resto dei grandi agglomerati è gia "West-Ready" : tutto è alla portata di un occidentale medio, dai trasporti al fast food.
Quello che mi porto dietro dal Marocco è soprattutto il loro modo di salutare: un cenno con la mano destra che poi si posa sul cuore. Un gesto semplice con un significato immenso, quello di augurarti il meglio e di portarti nel cuore. Spesso sulla strada
Non importa che tu sia Cristiano, Musulmano, Buddista, Protestante, Ateo, Agnostico...Inshallah!
Il mondo arabo musulmano è talmente religioso che prega anche per te. Lo sanno che molto probabilmente potresti essere un infedele, un facente parte di una qualsiasi altra religione o, peggio ancora, uno che non crede in nessuna Divinità: loro pregheranno il Signore anche per te. E che sia Esso allah, Buddha, la Natura... Il vero Musulmano non fa distinzione, sa che l'importante è avere fede in qualcosa di più grande, che sovrasta ogni cosa e ogni cosa gli appartiene!
Non porto con me sicuramente la loro "non-ecologia": senza addentrarci nei particolari e nei particolati, i filtri, qui sicuramente manca tutta una formazione/informazione a salvaguardia dell'ambiente. Non c'è nessuna forma di raccolta differenziata, tranne alcuni casi sporadici nelle grandi città; forse più per moda che una sensibilizzazione. Ma questo è un problema non solo Marocchino, e approfondirò più avanti. L'intoppo nasce quando scopri che qualsiasi sia l'impegno del cittadino con un certo senso etico e civico, per ora non esistono veri e propri centri di smaltimento e di recupero dei rifiuti. Siamo ancora lontani dell'idea di riciclaggio.
Ma se questo può essere un problema che riguarda la spazzatura già raccolta, rimane la rogna della spazzatura che invece non viene per niente "buttata". O meglio, viene buttata, ma per strada, nei campi, nei giardini. Ovunque. Siamo uno step, o forse cento, indietro. Manca la conoscenza e la consapevolezza sul tema dell'ecologia. E qui chiamo in causa anche la maggior parte del parco automobilistico in circolazione: Mercedes degli anni 80', se non 70', vecchie Fiat tenute insieme da toppe e spago, camion della quale non si capisce quale sia il carburante e via dicendo. Il traffico è denso, soprattutto nelle città, ed è ancora lontana l'idea delle targhe alterne o della domenica ecologica. Mentre grandi città il traffico corre selvaggio, disordinato e caotico. Smog e clacson. Certamente non una grande esperienza per chi vuole camminare, correre o pedalare all'interno della città.
Questo rapido e intenso viaggio in Marocco, non conforme al resto del progetto dato che ero in compagnia e pattinavo (quando pattinavo) senza lo zaino, è stato un salto nel vuoto...con atterraggio morbido. È stato il primo vero distacco da Mamma Europa, passando però in questa terra diversa ma non troppo, lontana ma vicinissima, africana ma variegata. È stato insomma, il viaggio in Marocco, un vaccino per il nuovo mondo: uno scivolo vellutato che mi ha condotto dolcemente da casa al Sud America!
Rox 'N' Roll

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